... merita pietà se subisce violenza, ma in un certo senso ha peccato di prudenza. Ricordo, poi, che esistono delle attenuanti etiche".
Quali? "non mi riferisco a quelle del codice penale, ma a quelle della coscienza. Se una donna cammina in modo particolarmente sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento la ha e voglio dire che dal punto di vista teologico anche tentare é peccato. Dunque anche una donna che camminando o vestendosi in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione".
Da Pontifex
Complimentoni per il drastico ritorno a quando la violenza sessuale sulle donne era considerata un reato contro la morale sociale, a quando esisteva il delitto d’onore. Nessuno deve suggerire né predicare, né tentare di convincere altri che l’abuso sessuale perpetrato ai danni di una donna possa essere giustificabile con motivazioni basate su presunte “attenuanti etiche”. E se un bambino, abbraccia un estraneo è giustificabile l’abuso sessuale? E le bambine Thailandesi che sono costrette ad avere rapporti con uomini adulti sono tentatrici ed il pedofilo è giustificato?
Non esiste la provocazione nello stupro, il reato non è una reazione è un’azione!!!! Nessuna condotta giustifica un reato, né eticamente, né penalmente. L’esempio: le prostitute sul ciglio della strada sono nude in modo da tentare il cliente, non il potenziale stupratore!!!!
Non rispondiamo oltre alle dichiarazioni di Monsignor. Arduino Bertoldo, gli suggeriamo semplicemente di stare attento a non camminare mai in un quartiere noto per la presenza di donne che sono state violentate per non indurle nella tentazione di mandarlo a quel paese.