«Vendo fino a 25 mila fan garantiti», un annuncio curioso su Facebook, ripreso subito da Wired.it che ha indagato e scoperto questo mercato nero del web. Sembra che “per comprare sostenitori garantiti, reali e tutti italiani per la propria pagina Facebook ma anche per quella di un cliente si pagano 0,018 centesimi di euro a fan. Anzi, i pacchetti sono già predisposti: mille fan a 18 euro, 5 mila a 90 euro, 10 mila a 180 euro. Pagamento via Paypal a lavoro fatto per il meno costoso, 50% prima e 50% dopo per le altre due offerte”. Il 18 Novembre il sito del noto mensile da il via al personale esperimento con la pagina facebook di un gruppo musicale, noto a livello provinciale, che ha sul social network circa 900 sostenitori. I risultati? :” i primi di dicembre i fan diventano 1245 mentre il 21 dicembre la pagina arriva a 1946 fan. I proprietari della pagina sono felicissimi, mentre gli imprenditori Mark & co non sono disponibili a rilasciare interviste. Resta solo una domanda. A lavoro finito, Mark e soci come pensano di potersi parare da eventuali fregature? Come si tutelano da gente che, per parlar chiaro, prende i fan e scappa? Semplice, se il pagamento non arriva entro un paio di giorni, parte un ricatto che smaschera il trucco. Sulla bacheca del clientè appaiono scritte come “stiamo ancora attendendo il pagamento dei mille fan. Conviene pagare, o i messaggi urlati continuano a comparire in bacheca”. Ma che idea geniale e produttiva!, e soprattutto originale, non c'è nessuno in Italia che si compra i fan!
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giovedì 23 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
Ecco le foto di "The Scar Project" censurate da Facebook; le immagini sono scioccanti, ma la causa è importante per questo diciamo no alla censura
Lei si chiama Anna Antell ed è una delle tante donne colpite dal cancro al seno; dopo la chemioterapia è stata sottoposta ad una operazione di mastectomia ossia l’asportazione, nel suo caso, di entrambi i seni L’idea di Anna è stata quella di fotografare altre donne che, come lei, avevano subito la stessa operazione, foto che sono state esposte presso il Malmaison Hôtel di Oxford. Dopo la prestigiosa mostra dal titolo “The Scar Project” (questo il link della pagina facebook), Anna ha pubblicato le foto anche sul suo profilo Facebook, provocando una vera e propria operazione di censura; il social network ha infatti eliminato tutte le foto delle cosiddette “Amazzoni”, quelle donne che appunto hanno subito l’asportazione di uno o entrambi i seni. Anna non si arrende, d’altronde dopo aver combattutto il cancro non è che FB faccia così paura, e convoca una conferenza stampa; risultato: le foto riappaiono magicamente e da Fb arriva questa dichiarazione “ le foto sono state tolte perché contenevano dei nudi e non per il carattere specifico di questa nudità”. Si fa un gran parlare di nudo artistico ed a nessuno è venuto mai in mente di censurare tutte quelle edicole che espongono i calendari della velina di turno, ma se una donna organizza una mostra di questo tipo, viene censurata!!!....Noi le foto le mostriamo, perché si tratta di foto belle, di donne coraggiose e che combattono una battaglia importante per tutte noi.
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