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martedì 23 novembre 2010

Cosa sono le fascicolazioni benigne e perché spaventano tanto

Le fascicolazioni sono spasmi muscolari involontari che possono colpire tutti i muscoli del corpo indistintamente. Si calcola che in Italia soffra di questa sindrome circa il 25% della popolazione e che almeno una volta nella vita ciascuno di noi abbia avuto un fenomeno fascicolatorio, come la classica palpebra che trema quando si è sotto stress. Questi fenomeni vengono ritenuti benigni nella  grandissima maggioranza dei casi ( circa il 98%), perché stimolati da alcuni fattori endogeni all’organismo stesso o provocati da contingenze esterne come stress, fumo, eccessivo sforzo muscolare, carenze vitaminiche ed elettrolitiche, infezioni, fattori ereditari etc., ma sono associate anche a patologie neuromuscolari serie. Molte persone che si rivolgono al medico per chiedere delucidazioni in merito, spesso non ottengono risposte esaurienti per scarsa preparazione o superficialità dei medici e sono spinte a cercare risposte navigando in rete: un errore gravissimo!!. Su Internet il termine fascicolazioni viene associato quasi esclusivamente a patologie neuromuscolari degenerative come la SLA o la SM, per cui moltissime persone, colpite da fascicolazioni, vivono dei terribili momenti di ansia, prima di essere correttamente indirizzate verso la diagnosi di fascicolazioni benigne.  Ci sono associazioni, come la AISLA, che hanno aperto un canale di comunicazione con tutti coloro che vengono colpiti da questa sindrome, assolutamente benigna e diffusa; sul sito è possibile contattare i neurologi specialisti che sapranno indirizzare il soggetto verso una diagnosi chiara; l’associazione risponde a tutte le richieste  e spesso viene sottolineato come sia preferibile comunicare il proprio disagio piuttosto che vivere un’esperienza ansiosa in solitudine. La maggior parte delle chiamate che pervengono all’associazione riguardano proprio persone che soffrono della sindrome delle fascicolazioni benigne e cercano un aiuto psicologico prima che medico. E’ bene contattare il medico e non andare alla ricerca di una auto-diagnosi di una patologia comune, ma della quale si parla molto poco, per non cadere nella trappola dell’ansia e della paura, che non fanno che aumentare lo stress e possono influire negativamente anche sull’andamento delle fascicolazioni. Vogliamo segnalare un forum dedicato all’argomento dove si possono trovare consigli utili, il primo è sempre quello di rivolgersi al medico, e parlare con le persone che hanno lo stesso problema; si tratta di un forum utile e supervisionato anche da neurologi ospedalieri attraverso il quale si può constatare come  questa patologia sia molto più comune di quanto si pensi e magari parlarne un po’ con chi vive questa esperienza da molto tempo. Non vogliamo spingere ad affidarsi ad un forum sulla rete per risolvere i problemi anche perchè sono gli stessi utenti a rispondere solo a coloro che hanno già consultato un medico, ma solo segnalare che vicino al percorso medico e diagnostico primario ed indispensabile, esiste anche la possibilità di confrontarsi e parlare con altre persone, per sconfiggere l’ansia immotivata, che spesso è molto più dannosa di quanto si possa pensare.

lunedì 11 ottobre 2010

La AISLA: uniti per combattere la sclerosi laterale Amiotrofica

La AISLA: uniti per combattere la sclerosi laterale Amiotrofica
L’Associazione Italiana Sclerosi Latrale Amiotrofica nasce nel 1983, con l’obiettivo di aiutare le persone affette da questa malattia, descritta per la prima volta dal neurologo Jean-Marie Charcot. Nel 1999 La Aisla ottiene il riconoscimento del Ministero della Sanità ed attiva, poco,dopo,un centro d’ascolto e di consulenza per i malati ed i loro familiari. I meriti ed il lavoro di questa associazione sono veramente tanti e ce ne occuperemo molto su queste pagine; oggi voglio parlarvi brevemente proprio del centro d’ascolto, rispondendo ad alcune domande.
1)    Cos’è?   Il centro d’ascolto è una grande centrale operativa nella quale sono messi a disposizione di chi chiama medici neurologi, fisiatri e fisioterapisti, pneumologi, esperti nella comunicazione, care giver e nutrizionisti.
2)    Come funziona?   Chiamando il numero della segreteria dell’associazione 0321/499727, inviando un fax al numero 0321/499719 o, ancora ,inviando una mail all’indirizzo segreteria@aisla.it , si viene messi in contatto con un medico che risponderà a tutte le vostre domande.
3)    Chi può chiamare?   Tutti. Il centro d’ascolto accoglie con competenza e professionalità tutti coloro che hanno domande su questa malattia: medici di base, pazienti, familiari ed anche le persone, come me, che hanno sofferto per un breve periodo di una sintomatologia che poteva essere correlata alla SLA, fornendo un aiuto CONCRETO.
Potete trovare tutte le informazioni su questa associazione sul sito www.aisla.it. Torneremo presto ad occuparcene, perché è importante dare spazio a quelle strutture che funzionano davvero e che possono aiutare le persone affette da questo morbo ancora circondato dall’ignoranza e dalla deficienza delle strutture pubbliche.
Tutti uniti per combattere la SLA.