mercoledì 1 dicembre 2010

Come si muore due volte: L’addio della Camera a Mario Monicelli si trasforma in una discussione sull’eutanasia

Il regista Mario Monicelli non ha voluto il funerale; il suo corpo verrà cremato come egli stesso aveva richiesto ai famigliari. Oggi Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e' andato alla Casa del Cinema di Roma per rendere omaggio al grande regista e per ora l'ingresso alla Casa del Cinema e' stato chiuso; prima di Napolitano anche Giorgio Alemanno si era recato a dare l’ultimo saluto a Monicelli. Saluto che è arrivato anche dal suo Rione Monti; tra le strade stamane risuonavano le note di “Bella Ciao” e “Brancaleone” insieme con le campane della chiesa. Il Parroco ha detto commosso: "Queste campane  erano anche le sue, era una brava persona. Quando muore una persona le campane servono ad avvisare il cielo che sta arrivando qualcuno". Il corpo verra' cremato in forma privata. Intanto nell’Aula della Camera il regista veniva salutato da un applauso di tutti i presenti; ma poi prende il via un dibattito sull’eutanasia al quale da il la Rita Bernardini dei Radicali che invita l'Assemblea a considerare "il modo in cui Monicelli ha posto fine alla sua vita. Quest'Aula dovrebbe riflettere su come alcune persone che non ce la fanno ad andare avanti sono costrette a lasciare la vita invece di morire vicino ai propri cari con la dolce morte". E qui parte il chiasso dove doveva esserci solo silenzi.  Paola Binetti dell'Udc: "Basta, per piacere, con spot a favore dell'eutanasia partendo da episodi di uomini disperati, perché Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici ed il suo è un gesto tremendo di solitudine non di libertà, e La Loggia rincara (Pdl) "l'elegia del suicidio da parte di Rita Bernardini". Ovvero come usare la morte di un uomo per fini politici!

Fonte: ansa

2 commenti:

  1. francesco pistolato1 dicembre 2010 17:13

    Fatto molto triste. Sono d' accordo con il pensiero di Rita Bernardini ma probabilmente il momento non è stato opportuno.

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  2. anche io la penso allo stesso modo della Bernardini e penso anche che sia giusto che se ne discuta in Parlamento, ma senza sfruttare il caso singolo e solo per le solite polemiche politiche. Il Parlamento deve occuparsi della questione nelle modalità e con le procedure opportune.

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